(Questo racconto doveva essere pubblicato in non so quale libro di non so quale editore. Non so neanche se tale libro sia gia' uscito! BOH. non ho saputo piu' niente. Chissa'.) le elezioni, oggi si decide il futuro del paese. due mesi, due palle cosi' con manifesti ovunque, con questo enorme fottuto grande fratello con il suo sorriso-stampa-alieno-photoshop e quelle frasi incredibili che sembrano copiate da un film di fantascienza di serie b o da uno show comico di paolo rossi. io giulia e il cagnetto saltiamo in macchina, e si va a palazzolo, bel paesino tranquillo, spessi muri di pietra, la casetta a 2 piani. ci portiamo un po' di pappa e si cucina qualcosa, va a finire che io mangio tante schifezze e ciupi, il cane, saltella qua e la' facendosi dei giri nelle viuzze, mentre io prendo a pugni il televisore in b/n, che si sente MALEDIZIONE C'E' LA FORMULA UNO, ma non si vede niente. allora cerco sotto al piano terra, nella stalla ce n'e' uno in mezzo alla legna ed ai manuali di informatica degli anni 80 ricoperti di cacca di topo. lo tiro su per la scaletta da nani bestemmiando, quasi sbatto la testa contro il cesso salendo, lo scarto dalla plastica nera dell'immondizia in cui e' avvolto, e MIRACOLO funziona, in b/n anche lui trovato nella spazzatura, anche se si vede un po' chiaro. poco contrasto. la corsa va' come deve andare. alla fine si lavano i piatti, raccogliamo la monnezza e si esce da casa. guardiamo un po' la casetta accanto, che e' molto bella ed abbandonata con un bel cartello VENDESI che e li' da anni. tra la mia casa e questa c'e' un aborto di palazzone in cemento armato di 3 piani, non e' proprio un palazzone ma fa veramente schifo, abitato da famiglie scassapalle di onesti lavoratori che si alzano tossendo alle 5 del mattino e il pomeriggio ovviamente DORMONO e pretendono il silenzio dalla mia casa, hanno perfino telefonato a mia madre un giorno "suo figlio proferisce improperi alle 3 di notte, offende la nostra religione" ed io mi sento castrato ma alla fine me ne sbatto, divento paranoico ed infastidisco i miei amici con tutte queste paranoie. anni fa al posto di questo palazzo c'era un'altra casetta. ma nel 1943 gli americani dovevano far qualcosa e fecero cadere un po' di bombe a grappoli su questa collina di Palazzolo e un po' di gente mori'. si sparo' casa per casa qui a palazzolo. i tedeschi scapparono molto tempo prima lasciando i fascisti a dare l'anima per salvare chissa' cosa. gli americani in breve presero palazzolo e poi tutto il resto della storia si sa ma non si studia a scuola. sotto quelle macerie sono morte 11 persone circa. una di queste era una ragazza di circa 15 anni. queste storie le raccontano i vecchi ma oggi nessuno li ascolta. Usciamo di casa allora, con ciupi andiamo alla piazzetta di fronte casa ed io finalmente vado a votare con questa tessera in mano, passo davanti a 3 carabinieri in divisa e m'involo al seggio elettorale con i pantaloni troppo larghi che mi scendono sul culo (li tiro su' un po' a disagio). ok, eccomi qua, documenti, ecco le schede, matita ed entro. qui penso DUE cose. primo, ma perche' usano la matita ? cristo siamo nel 2001 dovremmo avere un monolito nella piazza del paese e questi mi danno una matita di merda. ma una penna a china ? ma di cosa hanno paura ? (qualcuno mi spiego' molti giorni dopo che trattasi di "matita copiativa", cioe' una cosa che riempie la bocca quando lo dici ma che ancora non riesco a discernere nelle sue reali possibilita' antisofisticazione). la seconda cosa che penso e' ma quanto tempo ci mette la gente una volta dentro questa cazzo di cabina elettorale ? l'anno scorso ho aspettato 8 minuti una signora che votava. ma provate ora a contare 8 minuti per 3 schede elettorali. uno deve entrare e fare 3 croci. e quella ci mette 8 minuti ! beh io penso questa cosa e cerco di votare NEL PIU' BREVE TEMPO POSSIBILE. faccio tutto in quasi 50 secondi ed esco, infilo le schede nelle buche, e riconsegno la matita che mi piacerebbe tenere. esco in piazza, si va a prendere un caffe' al bar. ah questo bar bellissimo, pieno di gente sui cinquant'anni, vestita come negli anni 60 o in un film di tarantino, basette lunghe, collane d'oro spessissime, ed una ENORME birra in mano anche alle 6 del mattino. si trova nella piazzetta, piazza san paolo mi sembra si chiami (e' una piazza storica. qui e' nato giuseppe fava, il giornalista ucciso dalla mafia e fondatore del meraviglioso giornale I SICILIANI. non l'ho conosciuto ma sento il suo sorriso quando guardo qualche sua foto) ok. ora si va. in macchina abbiamo deciso di raggiungere la strada di campagna scoperta 2 anni fa spulciando una cartina militare scala 1:25000 (facemmo una gran bella vacanza in estate col fuoristrada di giulia e tutte queste cartine, cercando di percorrere qualsiasi trazzera fosse in esse segnata). questa strada era il vecchio percorso della ferrovia, credo dei primi del 900. sono 5 o 6 chilometri dentro una gola tra 2 montagne, le rotaie non ci sono piu' da tempo (ma io me le ricordo, da piccolo, dal lato di Sortino, queste rotaie strette accanto al fiume Anapo, e colla macchina dovevamo metterci di lato con una rotaia sotto, come si vede nei film). proprio all'inizio troviamo un rospo pestato da un trattore, sembra una scena da cartoni animati, il poveretto e' una lastrina a forma di rospo scuro. peccato perche' sono mesi che cerco di mostrare un rospo a giulia e pensavo che oggi sarebbe andata bene invece purtroppo e' stata una visione spiacevole, disgraziatamente ironica. andiamo avanti sullo sterrato e la vegetazione e' bellissima. alla fine ci fermiamo un po piu' avanti dopo aver passato la sorgente che sgorga dalla roccia, e scendiamo. siamo accanto ad una casettina (anche questa in vendita, sul pendio della montagna, una roba piccola che d'inverno dev'essere un vero ricettacolo di umitita' e muschio ma e' bella davvero). cerchiamo di raggiungere l'acqua e qui comincio a pensare a come andranno queste cazzo di elezioni. il fiume anapo e' abbastanza piccolo ma un po' d'acqua c'e', ed anche tafani e mosconi. penso alle elezioni e penso che questa notte i miei amici passeranno una nottatona a catania al centro sociale attaccati ad un televisore bevendo birre e sfumacchiando e forse stanotte anche io a siracusa seguiro' un po' queste cose, quando mi giro (avevamo scavalcato dei muretti) e ti vedo ciupi, un cane cosi' bello che ce lo dicono tutti, insomma ciupi sta mangiando una enorme MERDA DI MUCCA, e io mi volto e dico CIUPI MANGIA LA MERDA. e giulia caccia un urlo, CIUUPIII!!!! ed io parlo solo e dico ad alta voce ECCO, ABBIAMO UN CANE CHE MANGIA LA MERDA, UN CANE MANGIAMERDA e giulia cerca di rincorrere ciupi che e' bellissimo e ride con gli occhi, perche' e' un cane fortunato ed ha trovato una meravigliosa donna che e' amore puro e che l'ha curato dalla gastroenterite quando l'avevano abbandonato che era ancora una palla di pelo completamente idiota. io comincio a ridere e spero che la merda non faccia male allo stomaco del cagnetto. un occhiata alla casetta in vendita: e' carina, e mi diverto a pensare a come la si potrebbe difendere militarmente, un mortaio qua', un mitra la'. i miei bisogni fisiologici trovano facile espressione nella sala principale della casetta, dove a quanto pare gia' altre persone hanno usufruito del servizio gratuito. c'e' un forno per il pane, una legnaia, un'altro vano pieno di fascine, una rete di letto (il tetto e' rotto) e una stalla col tetto di eternit crollato (e' incredibile come l'asbesto sia ovunque). decidiamo di arrivare alla fine della strada, cominciamo a passare i primi ponticelli ed io come un perfetto idiota simulo il rumore del treno colla bocca. LE MUCCHE ! un bel po' di mucche attorno a noi. muggisco ma quelle non reagiscono, e andiamo avanti. Siamo alla galleria, qui finisce la strada, o meglio, c'e' un improvvisato cancello fatto con filo spinato e pezzi di legno proprio sul ponte che impedisce il passaggio. scendiamo e comincio a scagliare pietre nell'acqua, facendo scappare le libellule sotto. Ma la quantita' di zanzare comincia a crescere esponenzialmente e la ragione ci riconduce in macchina. la mia sensibilita' per la natura fortunatamente mi fa notare la carcassa di un cane in decomposizione, cosi' ora il quadro della scampagnata elettorale sembra completo. decidiamo di tornare verso casa; una sosta alla sorgente, e un'altra sosta presso un cespuglio di rose selvatiche, e poi via, di ritorno verso siracusa. la sera trovo i miei genitori a letto, chiedo delle elezioni. "ma come vuoi che sia andata a finire" ed io rido. mi metto il pigiama, vado in cucina ed accendo l'altra tv, degustando uno yogurth. giro i canali qua e la', ma la storia sembra chiara. ci sono questi exit poll. spero sempre che sbaglino pronostico ma a quanto capisco l'indomani non e' cosi'. forse ciupi aveva capito qualcosa e mangiare la merda gli era sembrata una cosa giusta.